LINFODRENAGGIO

Infatti, data l'estrema sottigliezza dei vasi linfatici, non è possibile agire su di essi con le tecniche di massaggio classiche che non hanno alcun effetto drenante. Infatti, se si eseguono massaggi con movimenti duri e rigidi della mano, si spinge anche il sangue da un tessuto all'altro e a volte si ottiene soltanto un doloroso schiacciamento dei capillari con ematomi. Per raggiungere un effetto di trasporto della linfa il Dr. Vodder ha elaborato una metodica manuale che impiega movimenti "pompanti", così come una pompa risucchia i liquidi e li inoltra. Quando questi movimenti vengono eseguiti con sensibilità dai polpastrelli, si raggiunge un rilassamento dei tessuti e la linfa fluisce oltre. Nuovo ossigeno e materiali utili penetrano nel tessuto interstiziale (tessuto amorfo che si trova negli spazi intercellulari) per il nutrimento e la rigenerazione delle cellule.
Indicazioni ed effetto del linfodrenaggio

Effetto antiedematoso
E' il più conosciuto e spettacolare degli effetti che si ottengono con il linfodrenaggio. E' infatti molto efficace nel favorire il riassorbimento degli edemi linfatici primari, detti anche "idiopatici" (di cui non si conosce la causa), come quelli secondari. L'edema dopo intervento chirurgico, sia nel caso di rimozione di linfonodi (es.: linfedema dell'arto superiore dopo mastectomia allargata) che nella chirurgia plastica o estetica, risente favorevolmente del trattamento con il linfodrenaggio. In quest'ultimo caso, per un migliore risultato, va applicato sia prima, come preparazione, che dopo l'intervento. L'effetto antiedematoso del linfodrenaggio è sfruttato anche nell'edema allergico e in quello post-traumatico, come ad esempio dopo la rimozione di un apparecchio gessato o nel caso di una banale distorsione.

Al di là delle differenze dei casi clinici, ogni paziente va trattato come un caso a sè stante, poiché ad eguale modalità di trattamento corrispondono spesso differenti risposte terapeutiche.
Effetto sulle difese immunitarie
In campo immunologico il linfodrenaggio trova applicazione in tutti quei casi in cui occorre migliorare l'immunità locale, come nei casi di acne, ferite chirurgiche o accidentali, facilità alla colonizzazione batterica delle prime vie aeree (tonsilliti, sinusiti, faringiti ripetute, soprattutto nell'età pediatrica), problemi di tipo dentario quali le parodontopatie, oppure dopo estrazioni dentarie multiple (in questo caso si sfruttano sia l'effetto antinfettivo, che quello cicatrizzante ed antiedematoso).
Non va applicato il linfodrenaggio in caso di infezione in fase acuta, poichè ne favorirebbe la disseminazione.
Effetto cicatrizzante
Il linfodrenaggio possiede un ben noto effetto cicatrizzante, anche in caso di piaghe torpide, o di ulcerazioni difficilmente curabili con i comuni metodi di disinfezione. E' anche indicato nel trattamento delle ferite in persone affette da diabete in cui sia compromesso il potere di cicatrizzazione. Il meccanismo con cui agisce il linfodrenaggio in questo senso si spiega con l'accelerazione della corrente di flusso linfatico. Con la linfa che ristagna vengono asportate, grazie alle particolari manovre, anche le sostanze ad azione irritante che impediscono la detersione delle ferite, e con l'arrivo di linfa "fresca" giungono nelle zone lese principi nutritivi con azione plastica e ricostruttiva sul tessuto.
Effetto rigenerante
Migliora la nutrizione e la respirazione cutanea, la cute perde il colorito grigio-giallastro e si fa più rosea ed elastica. Con il migliorare della nutrizione dei tessuti anche le aree più disidratate tornano ad avere compattezza e tono e la pelle perde l'aspetto desquamato ed asfittico. Azione antalgica e rilassante I movimenti lenti e ritmati del linfodrenaggio hanno effetto sedativo e rilassante, favorendo in molti casi il sonno fisiologico in soggetti stressati o particolarmente affaticati e in tutti i casi questa sua azione rilassante ne fa una terapia estremamente piacevole e ben accettata dai pazienti.