La terapia craniosacrale
La terapia cranio-sacrale è una di quelle terapie indispensabili per i neonati. Innanzitutto facciamo una distinzione tra le varie presentazioni del bambino durante il parto. Si distinguono essenzialmente:- parto eutocico (normale), e parto distocico (parto difficoltoso), le possibili cause di distocia possono essere di origine fetale (gigantismo, mostruosità, presentazione non idonea, gemellarità, podalico, di faccia, posizione traversa ecc..) o materna (viziature pelviche, inerzie uterine ecc.). Nel parto normale la terapia cranio-sacrale interviene poche volte, perché comunque il feto subisce il trauma del parto.
Invece nei parti distorcici il trattamento diventa indispensabile e a volte di una certa urgenza. Pensate alla forza e agli eventi traumatici che il nascituro deve sopportare durante il travaglio. In quel momento, l’utero viene strizzato, la testa del feto è come se fosse un ariete che cerca di aprire il canale del parto. Questa esperienza può essere attutita dalle membrane e dal liquido amniotico che è nell’utero. Ma cosa succede quando le acque si rompono spontaneamente o vengono rotte dall’ostetrica? Pensate a quale stress è sottoposta la testa ed il corpo del nascituro durante il parto. Mettiamoci nei suoi panni, la spinta ad ariete con la testa per uscire, il forcipe, la ventosa e le mani dell’operatore… è’ spaventoso! Sembra che qualcuno gli voglia rompere l’osso del collo. Al momento in cui il bambino esce fuori, in sala parto c’è una temperatura inferiore al grembo materno, perciò sente freddo;viene abbagliato dalle luci della lampada, qualcuno lo sculaccia per farlo piangere e respirare; poi un tubicino gli viene infilato in bocca e dentro il naso per pulire le vie aeree.
In quel momento il bambino sta pensando forse qualcuno mi vuole morto? In un parto normale senza sofferenza, la testa, nel passaggio tra il pube ed il sacro si automodella, mentre, quando c’è una sofferenza fetale, questi bambini possono avere problemi durante la crescita: minori (stanchezza cronica, disattenzione, pianti inspiegabili, mal di testa, disturbi visivi, malocclusioni temporo-mandibolari, torcicollo, displasia dell’anca, miopia, strabismo, palato stretto disturbi otorino-laringoiatrici ecc…): più gravi - (convulsioni, disturbi dell’accrescimento, balbuzie, dislessia, enuresi notturna, disturbi della deglutizione, scoliosi ecc…). Il movimento cranio sacrale è un sistema che inizia nella vita intra-uterina e a volte si sente fino a 30-40 minuti dopo la morte. La frequenza normale del ritmo cranio-sacrale negli esseri umani varia tra i sei e i dodici cicli al minuto nel bambino è di 8-10 cicli al minuto, al di sotto e superiore a questi ritmi vi è patologia più o meno grave.La terapia cranio sacrale è cosi definita perché agisce sugli ancoraggi del midollo spinale che è la parte nervosa che si ancora a livello cervico-occipitale e lombo-sacrale, perciò tutto quello che succede sul sacro si ripercuote a livello craniale; e ciò che succede a livello craniale si ripercuote a livello sacrale.
Quando c’è una sofferenza neo-natale, durante l’impegno, può avvenire una sovrapposizione delle ossa craniche e queste vanno liberate urgentemente con la terapia cranio-sacrale e non fidarsi di molte ostetriche che dicono:” con il tempo tutto torna alla normalità e tutto si aggiusta”, ciò è sbagliato. Dopo il parto se il cranio è malformato per effetto della ventosa o per l’uso improprio del forcipe, va modellato con la terapia cranio-sacrale che viene insegnata ai genitori per “modellare” la testolina del bambino con manovre molto semplici e delicate. La domanda nasce spontanea.
Se la partoriente è sottoposta a taglio cesareo?
Le ultime statistiche parlano che quasi un terzo delle donne sono sottoposte a taglio cesareo per problemi anatomici o per scelta della partoriente. Il bambino che nasce con il parto cesareo a volte ha lo stesso trauma di un sub che risale dopo l’immersione sale troppo velocemente in superficie senza effettuare le varie tappe di decompressione. Le ossa del cranio si espandono molto rapidamente causando piccole emorragie celebrali con conseguenze a volte molto gravi per il neonato. Perché, tanti parti cesarei, vengono praticati urgentemente, dopo che si è tentato il parto naturale. Il vantaggio del parto fisiologico (naturale), senza complicazioni è che al momento dell’impegno la testolina del neonato ha un modellamento fisiologico tra la sinfisi pubica ed il sacro. Le tecniche cranio sacrali nel bambino infine non rappresentano una panacea, bensì una soluzione a tante patologie; in ogni caso esse migliorano considerevolmente lo sviluppo del bambino. “Se una pianta non si raddrizza quando è piccola, cresce storta, perciò,da albero, non sarà mai dritta” (Nicette Sergueef).