Medicine non convenzionali nel cuore di Roma

L'Auricoloterpia

Terapia craniosacale
L’auricoloterapia è una tecnica terapeutica della Medicina Tradizionale Cinese descritta dal Neijing già nel 500 a.C. Nel volume “Points 2001” sono stati trattati, oltre ai tradizionali 365 agopunti anche i punti scoperti in tempi recenti e molti degli antichi punti segreti che fanno parte del bagaglio terapeutico, mai pubblicato, ereditato dall’esperienza di secoli dei medici cinesi. Le tecniche di auricolo-puntura consistono nel praticare l'agopuntura sui 365 punti principali secondo la patologia da trattare. Oltre all'agopuntura classica si possono usare altre tecniche, quali il massaggio, l'applicazione di semi di “vaccaria” sugli agopunti. Questi semi, che hanno proprietà analgesiche e antinfiammatorie, vengono fissati con piccoli cerotti e mantenuti in sito per tre o quattro giorni. Tali tecniche possono essere sufficienti a risolvere particolari patologie superficiali, o essere di supporto al trattamento di agopuntura per patologie profonde.

 

Terapia craniosacrale

CENNI DI ANATOMIA DELL’ORECCHIO

Il padiglione auricolare può essere paragonato ad un feto rovesciato con la testa in giù: Al lobo corrisponde la testa, all'antelice corrisponde la colonna cervico-dorso-lombare, alla fossa scafoidea corrispondono gli arti inferiori e superiori, alla fossa triangolare o navicolare corrispondono lo Shenmen (punto chiave che viene trattato in tutte le patologie dolorose), anca, articolazione sacro-iliaca, ginocchio, piede, alla conca corrispondono gli organi interni.

BREVI CENNI STORICI

Circa 2000 anni fa il Neijing sosteneva che l'orecchio non è un organo distinto, ma strettamente correlato ai meridiani di agopuntura ed agli organi interni ed esterni. L'egittologo Alessandro Varille riferisce che in Egitto, quando le donne non volevano avere più figli, si facevano pungere un particolare punto dell'orecchio. Ippocrate indica nelle sue opere alcuni metodi di cura attraverso l'orecchio. Nel '700 Valsalva accenna a punti del padiglione auricolare che venivano cauterizzati nelle patologie dentarie. Nel secolo scorso le notizie di queste cure si fanno sempre più frequenti, in particolare era molto praticata la cauterizzazione di un punto dell’orecchio per la cura della sciatica. Con l’apertura delle frontiere orientali e la diffusione in Europa della Medicina Tradizionale Cinese, anche questa particolare terapia è divenuta oggetto di studio e di pratica in occidente. In particolare il massaggio auricolare ha trovato il suo campo d’applicazione elettivo nella riabilitazione.

LA TECNICA

Si esplorano i punti sensibili sull’orecchio omolaterale all’articolazione colpita con un cerca punti manuale o elettrico. Questi punti si massaggiano con il bastoncino di vetro e contemporaneamente si fa muovere l'articolazione da trattare al paziente. Il massaggio va eseguito finché il dolore non diminuisce. Molto spesso, quando la patologia non è troppo grave, il dolore diminuisce o scompare come per incanto. Quando il dolore non scompare del tutto si fissano con piccolissimi cerotti dei semi di "vaccaria" sugli agopunti già trattati con il bastoncino di vetro. Se non sufficiente, dopo una settimana, gli stessi punti vanno trattati sull’orecchio controlaterale.

ALCUNE PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI TRATTATE
CON IL MASSAGGIO E SEMI DI VACCARIA

Sciatica: nervo sciatico, glutei, orecchio Shenmen.

Torcicollo: collo o vertebre cervicali, zone sensibili intorno al punto spalla o vertebre cervicali ed orecchio Shenmen.

Distorsione recente o contusione: punti auricolari corrispondenti alla zona colpita ed orecchio Shenmen.

Come abbiamo potuto leggere l'agopunto orecchio Shenmen è trattato in tutte le patologie perché è un punto di anestesia generale, è antinfiammatorio e antidolorifico. Ed ora un consiglio per cancellare i segni della stanchezza dopo una giornata di lavoro. Seduti, con gli occhi chiusi, sfiorare con il dito indice di entrambe le mani i padiglioni auricolari girando attorno ad essi da dietro in avanti per 20-30 volte